giovedì, 19 aprile 2018
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Report servizio sui seggiolini auto nella puntata del 2018-03-19

Report: sicurezza dei seggiolini auto (puntata del 19 marzo 2018)

La stagione di Report, storica trasmissione di Rai 3, inizia con un’anteprima dedicata alla sicurezza dei nostri figli.

L’ottimo servizio di Lucina Paternesi (https://twitter.com/_LupiLupi_) si apre ricordandoci che in tutta Europa i bambini devono viaggiare in auto obbligatoriamente con il seggiolino e che il limite è in base all’età e varia a seconda dei paesi. Solitamente si va dai 10 ai 14 anni. In Lussemburgo si arriva addirittura ai 17 anni per ragazzi sotto il metro e mezzo di altezza.

Report: 1 seggiolino su 2 è montato male

Secondo l’ISTAT un seggiolino su due è montato male.

Report: 4 automobilisti su 10 non lo utilizzano

E 4 automobilisti su 10 non lo utilizzano affatto.

Nel 2017 la polizia ha staccato 4000 multe: tra i genitori sanzionati anche chi ha montato seggiolini non omologati.

Report: nel 2017 la polizia ha staccato 4000 multe

Ma il limite stabilito per ottenere l’omologazione, garantisce il massimo della sicurezza?

L’European Transport Safety Council (ETSC) ha pubblicato pochi giorni fa il suo ultimo rapporto e scrive di 8000 bambini morti negli ultimi 10 anni in Europa per incidenti stradali e indica noi Italiani come tra i più indisciplinati nell’uso del seggiolino. Peggio di noi risultano soltanto Ungheria e Serbia.

La domanda che pone il conduttore Sigfrido Ranucci è:

Come facciamo ad essere certi di scegliere il seggiolino più sicuro tra quelli omologati? Tra uno che costa 60 euro e un altro che ne costa 500?

E poi,

i criteri che ha indicato il legislatore in merito all’omologazione, sono il massimo della sicurezza a cui possiamo aspirare?

La giornalista Lucina Paternesi nel corso del suo servizio ci rivela anche numerosi consigli sull’uso del seggiolino.

Ad esempio:

Report: cosa fare se bambino pesa più di 36 kg?

“Cosa deve fare il genitore di un bambino che è sotto il metro e mezzo di altezza, ma pesa più di 36 kg?”.

Risponde il Vice Questore della Polizia Stradale di Roma, Giandomenico Protospataro:

“Può chiedere un’esenzione. Diciamo che ha diritto ad un’esenzione presentando un certificato medico. La valutazione che si compie è generica. Considerando che o usa il seggiolino o mette la cintura, libero (nell’auto) non ci sta comunque”.

Se il genitore vuole andare sul sicuro si deve mettere a studiare

I modelli variano per prezzo, classi di età, peso e anche per tipo di omologazione. Attualmente coesistono due normative:

Report: 2 tipi di omologazione

  • La ECE R44/04 indica che il seggiolino sia testato soltanto nell’impatto frontale
  • La UNI R129 (cosiddetta iSize) esige che il seggiolino sia testato anche negli impatti laterali

In Italia i test sono eseguiti a Bollate, presso il CSI, l’azienda che testa anche la sicurezza dei bolidi della Formula 1.

Fausto Mozzarelli puntata di Report del 2018-03-19

L’ingegnere Fausto Mozzarelli, direttore della divisione di Performance Assessment and Verification presso CSI, ci spiega come sono eseguiti i test per l’omologazione.

La slitta sarà lanciata ad una velocità di 50 km/h ed arrestata con un freno meccanico per generare una decelerazione prescritta dalla normativa. Quindi andremo a verificare se il seggiolino resiste e se il bambino subisce un livello di carico sufficientemente limitato.

Report: 50 km/h impatto frontale

E’ sufficiente che il seggiolino resisti all’urto a 50 km/h solo frontale e ottiene l’omologazione.

Sul mercato però si trovano seggiolini che costano 60 euro. Altri 500 euro.
Che differenza c’è se sono entrambi omologati?

Report: omologato non implica necessariamente sicuro

Ci spiega il signor Gualtieri, esperto di sistemi di sicurezza, che ci sono aziende che investono tantissimo in ricerca per fare prodotti validi e più sicuri.

Un seggiolino a norma non implica necessariamente che sia un seggiolino sicuro.

Come possiamo accorgerci di questa differenza se entrambi hanno ottenuto l’omologazione?
Dal prezzo?

“Il prezzo non è veritiero – risponde il signor Gualtieri – Ci sono seggiolini in commercio che costano 250 / 300 euro e non sono seggiolini sicuri e trovi invece dei prodotti a 80 / 90 euro che sono molto più validi. Te ne accorgi conoscendo l’azienda. L’unica cosa è andare a guardare quelli che sono i test”.

Report: prove indipendenti ogni 6 mesi

Oltre ai test di omologazione ufficiali, in Svizzere, Austria e Germania, gli Automobil Club sottopongono ogni 6 mesi i modelli di seggiolini presenti sul mercato a prove indipendenti più severe di quelle richieste dalla legge.

Report: Crash tests di ADAC, OAMTC, TCS

Vengono testate la tossicità dei materiali e ovviamente la resistenza agli urti ad una velocità superiore: 64 km/h anziché 50. E valutano anche l’impatto laterale.

Report: 250 crash test indipendenti ogni anno

In Baviera, nei laboratori del soccorso automobilistico tedesco, gli ingegneri realizzano ogni anno 250 crash test indipendenti.

L’esperto di sicurezza dell’ADAC, Andreas Ratzek, spiega:

La legge garantisce uno standard minimo di sicurezza. Noi testiamo i seggiolini ad una velocità superiore e anche sull’impatto laterale.

Così copriamo un campione rappresentativo del 90% degli incidenti su strada.

Report: seggiolino Recaro Optia staccato dalla base durante un crash test

Nei test indipendenti, il seggiolino Recaro Optia si è addirittura staccato dalla base fissata al sedile.

Questo vuol dire che in caso di incidente il bambino sarebbe stato sbalzato fuori dall’auto.

Ma ci sono anche altri modelli che hanno avuto problemi nei test indipendenti.

Ad esempio il modello Jané Grand ha avuto un problema agli attacchi ISOFIX: durante l’impatto uno dei ganci si è letteralmente aperto.

Secondo gli ingegneri tedeschi anche il modello Teknofix di Foppapedretti è scarsamente sicuro. Ci spiega il tecnico tedesco:

“Questo è un modello che segue la crescita del bambino dai 9 ai 36 kg. Ma quando il bambino cresce, la cintura di sicurezza passa troppo alta sull’addome e potrebbe causare lesioni in caso di urto”.

Report: test sulle sostanze tossiche nei seggiolini

Gli ingegneri tedeschi valutano nei test anche la presenza di sostanze tossiche nei materiali con cui è rivestito il seggiolino.

Anche se non è obbligatorio per legge, facciamo le stesse analisi previste per giocattoli ed abiti sulla presenza delle sostanze tossiche.

Per esempio quest’anno abbiamo rilevato tracce di un pericoloso materiale ignifugo in un modello di seggiolino prodotto dalla Joolz.

E in Italia come funziona? Chi controlla?

Report autocertificazione per i materiali usati nella fabbricazione

In Italia non si fanno prove di tossicità.

Il costruttore è tenuto a mostrare risultati di test di tossicità e infiammabilità che può tranquillamente svolgere presso altri laboratori specializzati.

Ma ci si chiede, ma perché, se lo fanno gli Automobil Club tedeschi, la comunità internazionale non si adegua ed alza il limite per ottenere l’omologazione ai 64 km/h nei crash test?

Si coprirebbe il 90% degli incidenti.

Report: domande finali del servizio su seggiolini auto puntata del 19 marzo 2018

Non è lecito aspirare al massimo della sicurezza?

Per quel che riguarda il nostro Ministero dei Trasporti abbiamo capito che ha abdicato al controllo sulla sicurezza delegandolo agli altri.

Dal 2007 ad oggi, ha omologato 4 seggiolini.

Le risposte delle ditte produttrici di seggiolini con criticità

Al termine del servizio, il conduttore Sigfrido Ranucci riporta le risposte ed i provvedimenti che hanno preso le ditte produttrici dei seggiolini che hanno presentato delle criticità durante gli ultimi test indipendenti.

Recaro, modello Optia Smartclick base:

che nel crash test il seggiolino si è staccato dalla base di fissaggio ha proposto la sostituzione ai clienti.

Foppapedretti, modello Teknofix:

che a causa dell’altezza della cintura di sicurezza potrebbe causare delle lesioni ai bambini, ha detto che ha fatto delle verifiche, ma è stata comunque confermata l’idoneità.

Joolz, modello Izi Go Modular:

scrive che da settembre non utilizza più nei seggiolini quelle sostanze tossiche che sono state rilevate nei test.

La Jané, modello Grand:

i cui attacchi ISOFIX si sono aperti nell’impatto, ha ammesso il difetto ed individuato il lotto fallato. Lo ha ritirato dal mercato e sta facendo ulteriori verifiche.

La Casulaplay, modello Multipolaris Fix:

durante il crash test il manichino si è staccato dal seggiolino e quindi è stato espulso fuori dall’abitacolo, non ha risposto.

Guarda il video completo del servizio di Report

In questa pagina puoi trovare il video integrale del servizio andato in onda sui Rai 3 il 19 marzo 2018, durante la trasmissione Report:

http://www.raiplay.it/social/video/2018/03/Beb232-a-bordo—19032018-5127bb36-ab01-444d-8e1d-5ded2df20789.html

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