venerdì, 18 ottobre 2019
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Legge anti abbandono: bimbo su seggiolino auto

Normativa 2019 per seggiolini auto anti abbandono

Aggiornamento del 7 ottobre 2019

La Ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli ha firmato in data odierna il decreto attuativo che definisce le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali dei dispositivi di allarme anti abbandono.

Appena il decreto sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, la legge Salva Bebè sarà operativa.

Sarà da vedere se, come richiesto anche dal Consiglio di Stato, saranno concessi dei giorni ai produttori, ai distributori ed agli utenti per adeguarsi alle nuova normativa.

Aggiornamento del 26 settembre 2019

Il Consiglio di Stato ha espresso parere favorevole, con alcune osservazioni, al decreto attuativo che definisce le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali dei dispositivi di allarme antiabbandono.

Le osservazioni riguardano alcune incongruenze presenti negli articoli del decreto.
Inoltre, l’organo di stato definisce “lacunosa” la relazione contenuta nell’AIR (Analisi dell’Impatto della Regolamentazione) sull’impatto economico di questo decreto sugli operatori economici e sui consumatori.

Al termine della sua valutazione, la Sezione del Consiglio di Stato osserva anche che il termine di entrata in vigore del regolamento attuativo dovrebbe tener conto anche

del tempo necessario ai produttori per concepire e realizzare, ai distributori per commercializzare e agli utenti per acquistare i dispositivi in questione.

Il ministro dei trasporti e delle infrastrutture assicura che entro pochi giorni sarà pronta la stesura definitiva del decreto attuativo con le modifiche richieste dal Consiglio di Stato.

Restiamo in attesa dell’emanazione del regolamento attuativo per conoscere la data effettiva dell’obbligatorietà dei sistemi antiabbandono.

Verosimilmente possiamo prevedere che l’obbligo per il seggiolino antiabbandono non sarà effettivo prima della fine del 2019.

Aggiornamento del 2 maggio 2019

La legge anti abbandono non sarà operativa dal 1° luglio 2019 e l’obbligo è slittato a data ancora da definire.

Infatti, la bozza di decreto ministeriale che definisce le caratteristiche dei sistemi antiabbandono era stata pubblicata sul portale “TRIS” della Commissione Europea per ricevere osservazioni sulle norme presentate.

Inizialmente la consultazione pubblica doveva avere una durata di 3 mesi e terminare il 23 aprile. Ma visto l’alto numero di osservazioni ricevute e la delicata materia su cui si andrà a legiferare, il termine della consultazione pubblica è stato prorogato al 22 luglio 2019.

Considerando tutti gli obblighi burocratici necessari (approvazione del Consiglio di Stato, pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ecc.), l’obbligo di utilizzo di sistemi anti-abbandono è rimandato ad almeno novembre 2019.

Considerando che:

  • il decreto con la definizione delle caratteristiche tecnico/funzionali non è ancora ufficiale
  • i produttori di sistemi anti abbandono, verosimilmente, apporteranno modifiche ai loro prodotti per essere il più possibile conformi alle caratteristiche richieste
  • non sono ancora note le modalità per usufruire degli incentivi per l’acquisto dei dispositivi anti abbandono

il nostro consiglio resta quello di aspettare ancora prima di acquistare i dispositivi anti-abbandono

Clicca qui per visualizzare la versione PDF della Bozza del Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per i sistemi anti-abbandono

Aggiornamento del 25 gennaio 2019

In data 21 gennaio 2019, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha notificato all’Europa la bozza di decreto che definisce le caratteristiche tecniche, costruttive e funzionali dei dispositivi anti-abbandono per auto.

Il documento provvisorio è stato pubblicato sul sito “TRIS” della Commissione Europea per una consultazione pubblica. Fino al 23 aprile sarà possibile rilasciare eventuali osservazioni sul decreto.

In seguito il testo sarà inviato al Consiglio di Stato per il necessario parere, ed eventualmente, pubblicato. Dopo la pubblicazione ufficiale del decreto, la legge anti-abbandono dei bimbi in auto diventerà del tutto operativa.

Se dovessero essere rispettate tutte le tempistiche presentate, si può confermare l’entrata in vigore della legge anti abbandono a partire dal 1° luglio 2019.

Aggiornamento del 2 gennaio 2019

Con la Legge di Bilancio 2019 approvata in via definitiva il 30 dicembre e pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale il 31 dicembre 2018, è stato autorizzato lo stanziamento di un milione di euro per l’anno 2018 per incentivare l’acquisto di sistemi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli.

Un altro milione di euro sarà stanziato per agevolare l’acquisto di dispositivi anti-abbandono anche nell’anno 2019.

Al momento non sono ancora note le modalità per usufruire di questi incentivi, ma noi di QualeSeggiolinoAuto vi terremo informati su tutte le novità a proposito di questa importante nuova legge.

Aggiornamento del 16 ottobre 2018

Dal 1° luglio 2019 sarà obbligatorio l’utilizzo di speciali dispositivi d’allarme per prevenire l’abbandono in auto dei bambini di età inferiore ai 4 anni.

Infatti in data 25 settembre 2018 è stato approvato quasi all’unanimità (soltanto un astenuto) il Disegno di Legge 766, “Introduzione dell’obbligo di installazione di dispositivi per prevenire l’abbandono di bambini nei veicoli chiusi”.

In data 12 ottobre 2018, la legge è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale (Anno 159° – Numero 238).

In cosa consiste questa nuova legge?

Questa nuova legge riporta le disposizioni per rendere obbligatorio l’utilizzo di un dispositivo di allarme per evitare l’abbandono involontario e inconsapevole dei bambini sugli autoveicoli.

La nuova legge è composta da 4 semplici articoli. Qui puoi visionare il Disegno di Legge 766 in formato PDF.

Articolo 1: modifica del Art. 172 del Codice della strada

Pagine del Codice della Strada

Il primo articolo è quello più significativo dal punto di vista normativo.

Questo articolo apporta delle modifiche all’articolo 172 del codice della strada, “Uso delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per bambini”.

In particolare introduce un nuovo comma 1-bis che prevede che il conducente dei veicoli delle seguenti categorie:

  • M1 (veicoli destinati al trasporto di persone, aventi al massimo otto posti a sedere oltre al sedile del conducente),
  • N1 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima non superiore a 3,5 t),
  • N2 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 3,5 t ma non superiore a 12 t),
  • N3 (veicoli destinati al trasporto di merci, aventi massa massima superiore a 12 t),

quando trasporta un bambino di età inferiore ai quattro anni assicurato su un sistema di ritenuta conforme ai regolamenti vigenti (cioè un seggiolino auto),

ha l’obbligo di utilizzare apposito dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino, rispondente alle specifiche tecnico-costruttive e funzionali stabilite con decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.

Inoltre questo primo articolo modifica il comma 10 dell’articolo 172, cioè quello che definisce le sanzioni per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e dei sistemi di ritenuta per i bambini.

In particolare aggiunge tra le situazioni sanzionate anche il mancato utilizzo del dispositivo di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino.

Inoltre il primo articolo del disegno di legge approvato incarica il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di definire le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali del dispositivo di allarme entro 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge.

Altro importante punto del primo articolo del disegno di legge “anti-abbandono” è quello di rendere operativo l’obbligo dei sistemi di allarme al massimo entro il 1° luglio 2019.

Aggiornamento del 25 gennaio 2019: è stato trasmesso al portale TRIS delle UE la bozza del decreto ministeriale che definisce le caratteristiche funzionali-costruttive dei dispositivi di allarme.

Aggiornamento del 2 maggio 2019: il termine ultimo entro il quale presentare osservazioni sulla bozza del decreto ministeriale è stato prorogato al 22 luglio 2019 (il termine precedente era il 23 aprile 2019).

Aggiornamento del 26 settembre 2019: il Consiglio di Stato ha dato parere favorevole, con osservazioni, al decreto attuativo che definisce le caratteristiche tecnico-costruttive e funzionali dei sistemi salvabebè.

Articolo 2: le campagne informative

Legge anti abbandono bimbi in auto: campagna informativa

Il secondo articolo del DDL 766 prevede che sia data corretta informazione sull’obbligo e sulle corrette modalità di utilizzo dei sistemi di allarme per prevenire l’abbandono dei bambini in auto e sui rischi derivanti dall’amnesia dissociativa.

Inoltre individua le coperture finanziarie per la promozione delle campagne informative per il prossimo triennio (2019-2021) e specifica che suddette campagne saranno da considerarsi messaggi di utilità sociale.

Articolo 3: gli incentivi all’acquisto

Legge anti abbandono bimbi in auto: incentivi

Il terzo articolo indica che possono essere previste agevolazioni fiscali, limitate nel tempo, per favorire l’acquisto dei dispositivi di allarme volti a prevenire l’abbandono dei bambini nei veicoli.

Aggiornamento del 2 gennaio 2019: sono stati previsti dalla legge di Bilancio 2019 degli incentivi pari ad un milione di euro per ciascuno degli anni 2019 e 2020. Attualmente non sono noti i metodi per usufruire di questi incentivi. Continua a seguire QualeSeggiolinoAuto.it per scoprire come usufruire di questo importante incentivo.

Aggiornamento del 26 settembre 2019: ancora non sono note le modalità per ottenere questi incentivi.

Articolo 4: l’invarianza finanziaria

In pratica dall’approvazione del presente disegno di legge non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato.

Quando entrerà in vigore questa legge?

Legge anti abbandono bimbi in auto: calendario

Aggiornamento del 2 maggio 2019: Non prima di novembre 2019.
Vista la proroga sul portale europeo TRIS per la presentazione di osservazioni alla bozza di decreto che definisce le caratteristiche dei sistemi antiabbandono ed i successivi tempi tecnici di approvazione si ritiene che l’obbligatorietà di questi sistemi slitti ad almeno novembre 2019.

Entro il 1° luglio 2019.

La legge indica che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti emani le caratteristiche tecniche e funzionali entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento.

L’obbligo si applicherà decorsi 120 giorni dall’entrata in vigore del decreto ministeriale per permettere ai produttori di seggiolini e di dispositivi di adeguarsi alle direttive indicate.

Ad oggi, la data che si ritiene più sicura per l’entrata in vigore della nuova legge per prevenire l’abbandono in auto dei bambini è il primo luglio 2019 non prima di novembre 2019.

Chi ha l’obbligo di rispettare questa nuova legge?

Legge anti abbandono bimbi in auto: quali veicoli sono obbligati

La legge impone l’obbligo dell’utilizzo dei sistemi di allarme per evitare l’abbandono dei bambini a carico del conducente del veicolo.

In particolare i veicoli sulla quale sarà operativa questa legge sono le automobili (fino a 8 posti più il conducente) e gli autocarri (dal furgone al tir).

Sono esclusi pulmini e autobus.

Quale sarà la multa per il mancato uso del dispositivo di allarme?

Legge anti abbandono bimbi in auto: multe e sanzioni

La sanzione prevista per il mancato utilizzo del dispositivo di allarme è identica a quella che si riceve per il mancato utilizzo delle cinture di sicurezza o dei sistemi di ritenuta per i bambini.

Come riportato nel comma 10 dell’articolo 172 del codice della strada, la sanzione consisterà nel pagamento di una somma da 81 a 326 euro ed una detrazione di 5 punti dalla patente.

Se presente sul veicolo al momento del fatto, chi è tenuto alla sorveglianza del minore risponderà della sanzione pecuniaria.

Se il conducente incorre in una recidiva nell’arco di due anni è prevista anche la sospensione della patente da 15 giorni a due mesi.

Paradossalmente pare che chi trasporterà il bambino non allacciato al seggiolino rischierà una sola multa (quella per non aver assicurato il bambino con i sistemi di ritenuta idonei, cioè per non averlo trasportato nel seggiolino auto).

E’ necessario sostituire il seggiolino auto già acquistato?

Test su numerosi seggiolini auto

No. Stai tranquillo. Al momento non è prevista alcuna sostituzione degli attuali seggiolini.

La nuova legge obbliga ad utilizzare un apposito sistema di allarme volto a prevenire l’abbandono del bambino e non fa riferimento diretto che il sistema debba essere integrato nel seggiolino.

Esistono e sicuramente saranno prodotti nuovi seggiolini auto con questi dispositivi d’allarme integrati, ma non è l’unico modo in cui si può rispettare la nuova legge.

Previa certificazione, potrebbero essere aggiunti degli strumenti ausiliari agli attuali seggiolini oppure potrebbero essere adotti delle strumentazioni completamente estranee al seggiolino auto come ad esempio telecamere per il rilevamento del movimento all’interno dell’auto spenta (un po’ come succede per i normali sensori d’antifurto installati in tante abitazioni) o dei sensori di calore, ecc.

Comunque, il nostro consiglio è quello di aspettare che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti definisca le specifiche tecnico-costruttive e funzionali dei nuovi dispositivi di allarme.

Ci saranno degli incentivi o delle agevolazioni fiscali per l’acquisto di questi nuovi dispositivi?

Bimbo con salvadanaio

La legge esplicitamente prevede che siano definite delle agevolazioni fiscali per l’acquisto degli apparecchi di allarme.

Per ora, però, non sono ancora disponibili informazioni a riguardo.

Aggiornamento del 2 gennaio 2019: la legge di bilancio 2019 ha autorizzato la spesa di un milione di euro per incentivare l’acquisto dei nuovi dispositivi per gli anni 2019 e il 2020.

Al momento (26 settembre 2019, dopo l’approvazione del regolamento attuativo da parte del Consiglio di Stato) non sono ancora note le modalità per usufruire di queste agevolazioni.

Un buon inizio potrebbe essere applicare come in altri paesi della Comunità Europea un IVA minima pari al 4% e non come attualmente succede pari al 22%.

Quali sono le caratteristiche funzionali e tecnico-costruttive (definitive) dei dispositivi anti-abbandono?

Aggiornamento del 10 ottobre 2019:
Il decreto firmato dalla ministra De Micheli prevede che i dispositivi antiabbandono possano essere di 3 tipi:

  • integrati all’origine nel sistema di ritenuta del bambino (cioè integrati nel seggiolino auto);
  • una dotazione di base o un accessorio del veicolo, compresi nel fascicolo di omologazione del veicolo;
  • indipendenti sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo (per esempio i cuscini o sensori antibbandono da  applicare alla seduta del seggiolino).

Il regolamento di attuazione riporta le seguenti caratteristiche tecno-costruttive e funzionali:

1. Caratteristiche funzionali

  1. Il dispositivo antiabbandono deve segnalare l’abbandono di un bambino di età inferiore a 4 anni  sul veicolo sul quale è trasportato da parte del conducente del veicolo stesso;
  2. il dispositivo deve essere in grado di attivarsi automaticamente ad ogni utilizzo, senza ulteriori azioni da parte del conducente;
  3. il dispositivo deve dare un segnale di conferma al conducente nel momento dell’avvenuta attivazione;
  4. nel caso in cui il dispositivo rilevi la necessità di dare un segnale di allarme, quest’ultimo deve essere in grado di attirare l’attenzione del conducente tempestivamente attraverso appositi segnali  visivi e acustici  o visivi e aptici (ndr. tattili),  percepibili all’interno o all’esterno del veicolo;
  5. il dispositivo antiabbandono deve essere in grado di attivare il sistema di comunicazione indicato alla lettera g);
  6. se alimentato da batteria, il dispositivo deve essere in grado di segnalare al conducente livelli bassi di carica rimanente;
  7.  i dispositivi antiabbandono possono essere dotati di un sistema di comunicazione automatico per l’invio, per mezzo delle reti di comunicazione mobile senza fili, di messaggi o chiamate.

2. Caratteristiche tecnico-costruttive

  1. il dispositivo deve essere basato su sistemi elettronici  con  logiche di utilizzo o che utilizzano appositi sensori;
  2. nell’interazione con il veicolo o con apposito sistema di ritenuta, il dispositivo non deve in alcun modo alterarne le caratteristiche di omologazione.

Le indicazioni fornite dal MIT escludono la possibilità di utilizzare metodi artigianali, come l’uso di braccialetti o lacci legati al seggiolino.

Verosimilmente non esisterà un elenco ufficiale di dispositivi omologati, ma sarà responsabilità del costruttore fornire un’auto-dichiarazione di conformità in cui afferma di rispettare i requisiti tecnici sopra indicati e se ne assume la responsabilità.

Esistono già dei dispositivi d’allarme utilizzabili sugli attuali seggiolini?

Effettivamente sono in commercio da qualche anno alcuni strumenti che hanno come caratteristica principale quella di segnalare la presenza del bambino sul seggiolino auto quando il conducente si allontana dalla vettura.

Remmy

E’ un semplice dispositivo che può essere applicato ad un qualsiasi seggiolino.

Remmy ha due funzioni principali: Alert e Reminder.

Legge anti abbandono bimbi in auto: il dispositivo Remmy
Il dispositivo anti abbandono Remmy

La funzione Alert segnala se il bambino si sposta dal seggiolino, mentre la funzione Reminder potrebbe soddisfare le richieste di questa nuova legge anti-abbandono e ti ricorda che il tuo bambino è rimasto chiuso in auto.

Remmy costa circa 79 € ed è in vendita sia sul sito ufficiale oppure su Amazon.

Tippy

Tippy è un innovativo cuscinetto Bluetooth che applicato sopra la seduta del seggiolino consente di rilevare la presenza del bambino scongiurando il rischio di dimenticarlo all’interno dell’automobile.

Legge anti abbandono bimbi in auto: il dispositivo Tippy
Il dispositivo anti abbandono Tippy

La sua caratteristica principale è di essere totalmente senza fili con una durata media della batteria di circa 3 anni.

Costa circa 60 euro ed è in vendita su Amazon.

Il cuscino “Tata”

Durante la fiera Maker Faire Roma (12-14 Ottobre 2018), la startup italiana Filo ha presentato Tata.

Questo nuovo dispositivo assomiglia ad un cuscino e basterà appoggiarlo sulla seduta del seggiolino per rilevarne la sua presenza.

Cuscino Tata collegato allo smartphone

Nel caso cui il bambino sia abbandonato in auto, il cuscino “Tata” avverte uno dei genitori della presenza del bambino ancora nella vettura attraverso lo smartphone.

Nel caso in cui l’avviso venisse ignorato, Tata invierà lo stesso messaggio – comprensivo della posizione GPS del veicolo – a cinque contatti di emergenza, familiari o amici, impostati in precedenza.

Il cuscino Tata sarà commercializzato a dicembre 2018 dopo l’emanazione dei requisiti tecnico/strutturali ufficiali da parte del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed avrà un prezzo di circa 70 euro (da confermare).

Cuscino intelligente Bébé Confort e-Safety

Il sistema d’allarme studiato da Bébé Confort consiste in un cuscino “intelligente” che dialoga (tramite tecnologia Bluetooth) con un’applicazione gratuita disponibile per iOS e Android da installare sullo smartphone del genitore.

Cuscino intelligente Bébé Confort e-Safety

Nel caso in cui il sensore rilevi l’allontanamento del tutore con il bambino posizionato sul seggiolino, l’applicativo notifica inizialmente con un allarme sonoro il tutore. Nell’eventualità che il tutore non risponda alla segnalazione d’avviso l’applicativo invia dei messaggi d’allarme ad una lista di contatti con la posizione GPS dell’auto.

Il suo costo si aggira sui 70/80 euro.

Steelmate BSA-1

Il sensore d’allarme BSA-1 (Baby Seat Alarm) prodotto da Steelmate è composto da un sottile cuscino da sistemare sotto l’imbottitura del seggiolino e da un segnalatore luminoso da inserire nella presa a 12V dell’accendisigari.

Sensore antiabbandono Steelmate BSA-1

Di facile installazione, il sistema si illumina ed emette un segnale acustico nel caso in cui si spenga l’auto ed il cuscino rilevi ancora il peso del bambino sul seggiolino.

Il sistema BSA-1 non ha un’app dedicata per smartphone e non può inviare messaggi ad altri contatti preimpostati.

Già disponibile, il suo costo si aggira sui 50 €.

Si possono già utilizzare?

La risposta rapida è:

Il problema di questi dispositivi è che, essendo installati all’interno del seggiolino, potrebbero invalidare l’omologazione del sistema di ritenuta.

Verosimilmente non dovrebbero modificare il comportamento del seggiolino in caso d’impatto, ma formalmente si dovrebbe rieseguire tutto il processo di omologazione del seggiolino con l’introduzione del nuovo meccanismo.

Considerando che il regolamento attuativo firmato dal ministro prevede l’autocertificazione da parte del produttore del sistema antiabbandono, possiamo affermare che i questi dispositivi si possano già tranquillamente utilizzare.

Quale sarà il costo dei dispositivi d’allarme?

Ancora non è possibile sapere il costo dei dispositivi omologati, semplicemente per il fatto che ancora non sono state ufficializzate le caratteristiche tecnico-funzionali da rispettare.

Attualmente il costo dei modelli disponibili si aggira tra i 50 ed i 100 euro. Ma non si sa ancora se le loro caratteristiche rispetteranno le specifiche che saranno emesse entro poche settimane.

Comunque nei vari dibattimenti parlamentari avvenuti per l’approvazione di questo disegno di legge, molta attenzione è stata posta sul costo del dispositivo che non dovrà incidere in maniera considerevole sulle tasche dei cittadini.

Consideriamo anche che la maggior parte dei seggiolini che sono venduti ha un costo che oscilla tra i 50 ai 150 euro. E’ lecito aspettarsi che questo dispositivo non debba costare troppo in proporzione al costo del seggiolino auto.

Che cosa è l’amnesia dissociativa?

Legge anti abbandono bimbi in auto: amnesia dissociativa

L’amnesia dissociativa è un disturbo in cui il soggetto presenta dei vuoti di memoria che possono coinvolgere un arco di tempo variabile da pochi minuti ad alcuni anni.

E’ un disturbo per fortuna raro, ma che negli ultimi anni è in continuo aumento anche a causa del crescente stress cui si è sottoposti nella vita di tutti i giorni.

Alcuni dei suoi segnali premonitori possono essere i seguenti:

  • difficoltà nel concentrarsi e nel ricordare le cose,
  • sonno disturbato,
  • irritabilità e tendenza ad agire in automatico.

Qualche accorgimento che potrebbe salvare la vita al tuo bambino

Legge anti abbandono bimbi in auto: alcuni consigli

Ecco alcuni piccoli consigli che potrebbero fare la differenza nei momenti di forte stress dove potrebbe capitare quello che nessuno mai pensa sia possibile.

  • Durante il tragitto parla o interagisci con il tuo bimbo
  • Imposta una sveglia sul tuo telefonino/smartphone che suoni qualche minuto dopo l’orario d’ingresso a scuola
  • Lascia qualche oggetto importante come il portatile, la borsa, le chiavi di casa vicino al seggiolino
  • Posiziona il bambino nei sedili posteriori (sono comunque i più sicuri), ma possibilmente dal lato del passeggero. In questo modo anche con la coda dell’occhio è possibile vedere il seggiolino e ricordarsi più facilmente del bambino
  • Specialmente se il bambino è trasportato in senso contrario a quello di marcia, installa uno specchietto retrovisore per bambini per vedere sempre il viso del tuo bambino.

Link utili per approfondire

Autore: QualeSeggiolinoAuto

2 commenti

  1. Ma i cuscini anti abbandono sono legali? Costano circa un terzo di un seggiolino e si eviterebbe di buttar via il vecchio seggiolino che magari ha solo pochi mesi di utilizzo. Chi ha più figli piccoli deve fare un mutuo per essere in regola?

    • QualeSeggiolinoAuto

      Ciao Angelo,
      grazie per averci contattato.

      Il decreto attuativo del Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture indica che il dispositivo anti-abbandono può essere di tre tipi:

      • integrato nel seggiolino auto
      • dotazione di base o accessorio del veicolo
      • indipendente sia dal sistema di ritenuta per bambini sia dal veicolo

      Quindi i cuscini anti-abbandono saranno legali e potranno essere utilizzati con i seggiolini già in commercio.

      Ad essere precisi resterebbe aperta una questione: i dispositivi anti-abbandono indipendenti non devono in alcun modo alterare le caratteristiche di omologazione del sistema di ritenuta (cioè del seggiolino) in cui sono utilizzati.

      Per evitare questo problema sarebbe necessario rieseguire i test di omologazione per ogni modello di seggiolino in circolazione utilizzando anche i vari cuscini anti-abbandono.

      Visto che sarà praticamente impossibile che questo avvenga, penso che si presumerà che le caratteristiche di omologazione non siano alterate visto l’esiguo spessore di questi cuscini.

      Se dovessi avere altri dubbi,
      chiedi pure.

      Ciao
      Luca di QualeSeggiolinoAuto.it

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