sabato, 15 dicembre 2018
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Strisce pedonali 3D disegnate sulle strade islandesi

Strisce pedonali 3D per far rallentare gli automobilisti

Nel mese di settembre, l’Islanda ha introdotto e inaugurato una curiosa novità sulle proprie strade.

A causa del numero elevato di automobilisti che ignorano gli attraversamenti pedonali, nella piccola cittadina di Ísafjördur sono state introdotte delle strisce pedonali 3D.

Lo scopo è quello di convincere gli automobilisti a rallentare nei pressi dei punti più pericolosi della città, per quanto riguarda l’attraversamento pedonale.

Diversi studi hanno, difatti, messo in luce come la maggior parte degli incidenti più gravi avvengano a causa del mancato rispetto delle normali segnaletiche stradali presenti sull’asfalto.

Le strisce pedonali 3D ingannano gli automobilisti

L’idea è venuta in mente alla compagnia islandese Vegamálun che si occupa della manutenzione della segnaletica stradale orizzontale.

Operai disegnano strisce pedonali 3D

L’azienda ha, infatti, pensato di ingannare gli occhi di automobilisti e motociclisti, utilizzando l’illusione ottica della tridimensionalità.

In questo modo, vedendo delle strisce pedonali 3D, tutte le persone alla guida verrebbero costrette istintivamente a rallentare e frenare, per non schiantarsi contro quelle che, da lontano, sembrano blocchi di cemento sospesi a qualche centimetro dall’asfalto.

Gauti Ívar Halldórsson, l’amministratore delegato di Vegamálun, ha chiarito come la compagnia sia stata ispirata da un’idea già provata in India e Cina, dove le strisce pedonali 3D sono state già adottate da diverso tempo e hanno ridotto notevolmente il numero degli incidenti.

Potrebbero essere adottate in tutta l’isola

Per realizzare il progetto islandese sono bastate due settimane, ovvero il tempo necessario affinché il commissario dell’ambiente della citta, Ralf Trylla, chiedesse i permessi e affinché gli specialisti/artisti si occupassero di disegnare le strisce pedonali 3D nelle principali vie di Ísafjördur.

Se nei prossimi mesi, l’esperimento dovesse avere effetti positivi, e quindi portare ad una riduzione degli incidenti, questo particolare “street painting” potrebbe essere esteso su gran parte delle strade d’Islanda.

E tu, pensi che un simile stratagemma potrebbe funzionare sulle strade italiane? Per quanto tempo?

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