venerdì, 18 ottobre 2019
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Seggiolino auto vuoto

Bimbo di 2 anni muore dimenticato in auto dal padre. E la legge anti-abbandono che fine ha fatto?

Una di quelle tragedie che mai dovrebbero accadere, a Catania un bimbo di 2 anni è morto dimenticato in auto dal padre. L’uomo, di 43 anni, doveva portare il figlio all’asilo e invece si è recato direttamente al lavoro. Quando i familiari, alcune ore dopo, lo hanno chiamato per sapere come mai il bambino non fosse a scuola, il padre si è precipitato nel parcheggio, ma oramai non c’era più nulla da fare.

La domanda sorge spontanea, la legge anti-abbandono avrebbe potuto evitare questo dramma?

La norma salva-bebè in Italia esiste, ma non è ancora operativa mancando il regolamento attuativo.

I sistemi elettronici per seggiolini, che dovrebbero aiutare i genitori a prevenire l’abbandono dei propri bimbi in auto, dovevano essere obbligatori a partire dal 1 luglio, e invece tutto è fermo, se ne riparlerà probabilmente a novembre. La causa sarebbe il protrarsi dei lavori sul decreto attuativo che dovrà spiegarne le caratteristiche tecniche.

Vogliamo inoltre ricordare che sono stati stanziati dei fondi (1 milione di euro nel 2019, e 1 milione di euro per il 2020) per incentivare tutte le famiglie, che trasportano minori fino ai 4 anni, a dotarsi di tali sistemi. Ma anche in questo caso non sono state dichiarate le norme per poter richiedere questi fondi.

Insomma, le nostre auto ci segnalano qualunque cosa: cinture non messe, portiere aperte, sensori di parcheggio… Perché i costruttori di auto non iniziano ad installare sensori per rilevare la presenza di un bambino chiuso da solo al proprio interno? Fatto su larga scala costerebbe veramente pochi euro.

E cosa si aspetta a rendere operativa una legge che avrebbe potuto prevenire una tragedia di questo genere?

Siamo così certi che disgrazie come queste non ci colpiranno mai? Crediamo di essere immuni dal cosiddetto black-out mentale?

Sono tanti i pensieri che affollano la mente in momenti come questi e tante le riflessioni che si potrebbero fare.

Alcuni asili ad esempio hanno istituito l’obbligo di chiamata alle famiglie in caso di assenze ingiustificate, ovvero non comunicate dai familiari. Questo proprio per cercare di prevenire il verificarsi di episodi che potrebbero determinare danni gravi (anche mortali), ai bambini.

Alle volte anche una chiamata può diventare preziosa.

Riposa in pace, piccolo angelo.

Autore: QualeSeggiolinoAuto

Un commento

  1. Solito business!!!!Basterebbe poco per salvare delle vite…. Una semplice telefonata ai genitori fatta dall’asilo nessuno ci ha mai pensato?!?!? …questa Italia fa sempre più schifo!!!

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